Non ci si rende conto di quanto sia importante cercare di mantenersi magri fino a quando devi farti sollevare e spostare da altre persone. Non ci si rende conto di quanto sia importante il linguaggio fino a quando il cervello ti impedisce di articolare suoni e gesti. L’impossibilità alla comunicazione è probabilmente la frustrazione peggiore, peggiore della malattia in sè. L’ultimo dialogo articolato risale a due settimane fa dove in un momento di lucidità mi pose tre domande: riguardo l’università, la seconda figlia della mia migliore amica, per concludere "e il parigino come sta?". E’ stata l’ultima domanda completamente lucida. Ora sono solo lamenti e grida senza tregua. Ennesima dimostrazione di superficialità da parte dei medici di base. Ad ogni modo bisogna chiarire due questioni che mi hanno altamente urtato: "se il medico l’avesse seguita e fosse stata eseguita una diagnosi all’inizio ora forse non sarebbe malata….ma forse ora se proseguono con la procedura, si riprende"…non avrebbe avuto senso nemmeno tre anni fa tentare una chemioterapia data l’età del soggetto e non mi è noto di anziani guariti da tumori con la sola procedura cortisonica, e francamente, fosse per me, lascerei la situazione precipitare il più velocemente possibile (ma è comprensibile che tale trattamento protegga più che altro i medici da denunce) perchè sperare in una morte veloce e meno dolorosa possibile per una persona cara (ed evitarsi anche un incombente esaurimento nervoso) NON E’ EGOISMO.
ps: sono una fallita anche come alcolizzata solitaria-wannabe.
Ti capisco, come sai.So che saranno momenti di caos, quindi non ti disturbo.Però ci sono, se ti va, e ti penso.
Io invece non ti posso capire, ma ti abbraccio forte.